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Omocodia nel codice fiscale

Persone diverse possono produrre lo stesso codice teorico. L’omocodia permette all’amministrazione di attribuire codici distinti.

Come si riconosce

In alcune posizioni normalmente numeriche, le cifre possono essere sostituite da lettere secondo la sequenza 0→L, 1→M, 2→N, 3→P, 4→Q, 5→R, 6→S, 7→T, 8→U, 9→V. Il carattere di controllo viene ricalcolato sulla variante effettiva.

La presenza di una di queste lettere nelle posizioni previste indica una possibile variante omocodica. Il controllo formale può riconoscerla, ma non stabilire a chi appartiene.

Quale codice usare

Per documenti e pratiche devi usare il codice realmente attribuito dall’Agenzia delle Entrate, anche quando differisce da quello teorico. Un calcolatore non può decidere autonomamente quale variante sia stata assegnata.

Se trovi una discrepanza, consulta il servizio ufficiale o rivolgiti all’Agenzia.

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